Ciao! Ho scelto di diventare automa...
"Tu che fai all'uni?"
"Ingegneria civile..."
"Socmel...bella voglia...ma perchè?"
"Beh, almeno dopo ho un lavoro..."
"Vero...ma ti piace..."
"Beh...mi fa stare sicuro sul mio futuro..."
Se ne sente di gente così, vero?Di ragazzi neanche ventenni che si gettano a capofitto nel mondo del lavoro, vogliono già creare la base economica del loro domani...Ma certe volte mi fermo un attimo e rifletto: cosa una persona può intendere per "futuro"?Purtroppo spesso la risposta verte sempre più spesso su termini meramente economici, senza aver riflettuto abbastanza, a mio avviso, a se stessi, ai propri desideri di vita. Spesso me stesso in questa situazione:
Ing. Samuele Tebaldi. Giacca e cravatta. Bravo ed efficace nel suo lavoro. Apprezzato dai colleghi. Apprezzato da tutti...ma da me stesso?Passo la vita a fare un lavoro che non mi piace, per il quale ho studiato anni materie che repellevo, per il quale mi alzo ogni mattina col magone e vado a letto coi nervi a pezzi...e questo sino alla pensione. Ora mi chiedo: che realizzazione personale può dare una vita del genere?Il denaro?La posizione sociale?L'orchite?
Io sinceramente preferisco fare la mia strada in base a ciò che mi piace fare, in base a ciò che vorrò fare, senza farmi condizionare da standard sempre più presenti nella società!Preferisco tornare a casa col sorriso, con la mia Fiat usata invece che sol BMW, coi miei 300-400€ in meno al mese, ma felice di ciò che ho fatto e sicuro e convinto di ciò che farò...
Chiudendo brevemente: vedo generazioni presenti e future sempre più imbrigliate nella rete della mediocrità, trascinate da una passività della propria vita che le rende infeconde e sterili verso loro stesse. Cercano la propria realizzazione non in base alla loro soggettività, ma in base a ciò che la società richiede. Degli automi programmati in base a sogni preconfezionati che vivono come Truman nel mondo che gli è stato creato attorno.
Mi immagino un economo in letto di morte: "Che cosa ho fatto nella mia vita?...io...beh, ho fatto girare l'economia...".
Mi spiace...
"Ingegneria civile..."
"Socmel...bella voglia...ma perchè?"
"Beh, almeno dopo ho un lavoro..."
"Vero...ma ti piace..."
"Beh...mi fa stare sicuro sul mio futuro..."
Se ne sente di gente così, vero?Di ragazzi neanche ventenni che si gettano a capofitto nel mondo del lavoro, vogliono già creare la base economica del loro domani...Ma certe volte mi fermo un attimo e rifletto: cosa una persona può intendere per "futuro"?Purtroppo spesso la risposta verte sempre più spesso su termini meramente economici, senza aver riflettuto abbastanza, a mio avviso, a se stessi, ai propri desideri di vita. Spesso me stesso in questa situazione:
Ing. Samuele Tebaldi. Giacca e cravatta. Bravo ed efficace nel suo lavoro. Apprezzato dai colleghi. Apprezzato da tutti...ma da me stesso?Passo la vita a fare un lavoro che non mi piace, per il quale ho studiato anni materie che repellevo, per il quale mi alzo ogni mattina col magone e vado a letto coi nervi a pezzi...e questo sino alla pensione. Ora mi chiedo: che realizzazione personale può dare una vita del genere?Il denaro?La posizione sociale?L'orchite?
Io sinceramente preferisco fare la mia strada in base a ciò che mi piace fare, in base a ciò che vorrò fare, senza farmi condizionare da standard sempre più presenti nella società!Preferisco tornare a casa col sorriso, con la mia Fiat usata invece che sol BMW, coi miei 300-400€ in meno al mese, ma felice di ciò che ho fatto e sicuro e convinto di ciò che farò...
Chiudendo brevemente: vedo generazioni presenti e future sempre più imbrigliate nella rete della mediocrità, trascinate da una passività della propria vita che le rende infeconde e sterili verso loro stesse. Cercano la propria realizzazione non in base alla loro soggettività, ma in base a ciò che la società richiede. Degli automi programmati in base a sogni preconfezionati che vivono come Truman nel mondo che gli è stato creato attorno.
Mi immagino un economo in letto di morte: "Che cosa ho fatto nella mia vita?...io...beh, ho fatto girare l'economia...".
Mi spiace...

3 Comments:
Bel post. Dispiace constatare che ci siano persone imbrigliate nella rete della mediocrità, come la chiami tu, caro sem.
Certo che questo non è altro che lo specchio della nostra società odierna, dove i sogni e le idealità sono gettati alle ortiche in cambio di sicurezza economica e situazione sociale.
In queste occasioni sono orgoglioso della mia famiglia e dei valori che mi hanno trasmesso, in queste occasioni sono fiero di essere quello che sono, con tutti gli annesi e i connessi, convinto che, come recitava il titolo di un film di qualche tempo fa, "non tutti hanno avuto la fortuna di avere i genitori comunisti".
E io questa fortuna l'ho avuta...
Grazie Teo!
Far girare l'economia... scopo giusto ma sara' triste lo scoprire che alla fine l'unica cosa che e' rimasta immobile e' stata la tua vita.
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