Back in black...
Driiin driiiin...
"Pronto?"
"SAMMIIIIIII?!?!?!?"
"Bella sergente!Dimmi tutto!"
"Uscita stasera?"
Ebbene si, era proprio il sergente Tortiglia in persona che mi chiedeva di uscire con lui e Jack. Accetto di buon grado. Mi vesto in fretta e furia e raggiungo la temibile coppia al bunker. Dopo aver preso un pò per il culo il sergente, decidiamo di andare a fare un giro, senza una meta fissa (degna di nota è l'eterno scontro tra me e il sergente per stare davanti...una lotta feroce senza mezze misure, dove è concesso addirittura il tremendo "solletico alla burza", tanto temuto da noi due). Partiamo con Jack alla guida. Dopo aver giocato a nascondino per il centro commerciale, facendoci odiare da tutti i presenti per le corse forsennate per gli atrii e per i corridoi, decidiamo di dirigerci verso villa Serena.
Arriviamo, parcheggiamo e ci fermiamo a fumare una sigaretta. C'era qualcosa di anormale intorno...qualcosa di strano...cosa è, cosa non è, dopo un pò il sergente sibila con una faccia terrorizzata: "Regaz, ma sono tutti neri! Boia!"
Effettivamente fuori girava solo gente di colore...Vabbè, sarà un caso, o una festa afro, diciamo io e Jack, e proponiamo di prenderci una birra. "Ma no!Boia!Ci ammazzano!Andiamo!Boia!Oh!Boia!". Incuranti del terrore del Tortiglia, continuiamo ad andare avanti, facendo balotta con il sosia di Steve Arkell di "Otto sotto un tetto". Di bianchi neanche l'ombra...saranno giù a ballare...Scendiamo le scale per andare nella sala giù, ed entriamo dalla porta....
Avete presente nel film "Animal House" quando i ragazzi entrano nel pub?Uguale...al nostro arrivo dentro la sala, la gente smette di ballare e ci guarda fissa senza dire una parola: eravamo gli unici bianchi...Seguono 5 secondi di imbarazzantissima immobilità spezzata solo da una frase sibilata del sergente..."...oh, cazzo..."Riprendiamo in mano la situazione e, ostentando una NATURALISSIMA non-chalanche, ci dirigiamo verso il bancone. Alla nostra vista, la barista sbarra gli occhi. "Ehm...ragazzi, che ci fate voi qui?...è una festa privata...non potete rimanere, mi spiace..."ci sussurra l'avvenente barista. Mesti mesti ci avviamo verso l'auto (con sommo gaudio del sergente e con risate grasse per la strana situazione mie e di Jack).
Beh, serata persa...ci avviamo verso casa...Interrompo il silenzio nell'auto il sergente:"Ma come hanno fatto a sapere che non eravamo invitati alla festa?!?!?"
...secondo te?
"Pronto?"
"SAMMIIIIIII?!?!?!?"
"Bella sergente!Dimmi tutto!"
"Uscita stasera?"
Ebbene si, era proprio il sergente Tortiglia in persona che mi chiedeva di uscire con lui e Jack. Accetto di buon grado. Mi vesto in fretta e furia e raggiungo la temibile coppia al bunker. Dopo aver preso un pò per il culo il sergente, decidiamo di andare a fare un giro, senza una meta fissa (degna di nota è l'eterno scontro tra me e il sergente per stare davanti...una lotta feroce senza mezze misure, dove è concesso addirittura il tremendo "solletico alla burza", tanto temuto da noi due). Partiamo con Jack alla guida. Dopo aver giocato a nascondino per il centro commerciale, facendoci odiare da tutti i presenti per le corse forsennate per gli atrii e per i corridoi, decidiamo di dirigerci verso villa Serena.
Arriviamo, parcheggiamo e ci fermiamo a fumare una sigaretta. C'era qualcosa di anormale intorno...qualcosa di strano...cosa è, cosa non è, dopo un pò il sergente sibila con una faccia terrorizzata: "Regaz, ma sono tutti neri! Boia!"
Effettivamente fuori girava solo gente di colore...Vabbè, sarà un caso, o una festa afro, diciamo io e Jack, e proponiamo di prenderci una birra. "Ma no!Boia!Ci ammazzano!Andiamo!Boia!Oh!Boia!". Incuranti del terrore del Tortiglia, continuiamo ad andare avanti, facendo balotta con il sosia di Steve Arkell di "Otto sotto un tetto". Di bianchi neanche l'ombra...saranno giù a ballare...Scendiamo le scale per andare nella sala giù, ed entriamo dalla porta....
Avete presente nel film "Animal House" quando i ragazzi entrano nel pub?Uguale...al nostro arrivo dentro la sala, la gente smette di ballare e ci guarda fissa senza dire una parola: eravamo gli unici bianchi...Seguono 5 secondi di imbarazzantissima immobilità spezzata solo da una frase sibilata del sergente..."...oh, cazzo..."Riprendiamo in mano la situazione e, ostentando una NATURALISSIMA non-chalanche, ci dirigiamo verso il bancone. Alla nostra vista, la barista sbarra gli occhi. "Ehm...ragazzi, che ci fate voi qui?...è una festa privata...non potete rimanere, mi spiace..."ci sussurra l'avvenente barista. Mesti mesti ci avviamo verso l'auto (con sommo gaudio del sergente e con risate grasse per la strana situazione mie e di Jack).
Beh, serata persa...ci avviamo verso casa...Interrompo il silenzio nell'auto il sergente:"Ma come hanno fatto a sapere che non eravamo invitati alla festa?!?!?"
...secondo te?

6 Comments:
Siete andati in bianco....
Ehehhehehehehehe
Ehm....
-__-'
Assolutamente notevole.
La festa coi negroni ve la potevate beccare solo voi AUSHUASHASUHASUS
SAM è l'ora che inizia a scrivere su sti cazzo di blog! Hai post vecchi di anni luce!!!
Allora, non ti è bastata la sviolinata che t'abbiam fatto ieri sera allo stand-trattoria toscana?
Vuoi ricominciare a scribacchiare qualcosa sì o sì? Guarda che io poi son difficile, non mi piacciono mica tutti i blog(s)!
E se quelli che mi piacciono chiudono, mi resta come unica consolazione la zuppa con l'orzo!
ciao
bello davvero!!!
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