Friday, November 25, 2005

E sentirò l'amico treno che...

Era ieri pomeriggio, un normalissimo pomeriggio d'autunno inoltrato con un freddo canarino e il tramonto alle 4 del pomeriggio. Io e un mio amico dopo aver passato un interessante pomeriggio a un centro commerciale, ci diciamo:"Ehi, andiamo a comprare il regalo per Fede che fra poco compie gli anni!". Dopo aver quasi consumato le già fragili sinapsi, decidiamo di dirigerci verso un negozio di articoli musicali. Il traffico era abbastanza imponente, ma nonostante tutto si viaggiava bene. Transitiamo su un passaggio a livello dove, improvvisamente, il serpentone di macchine si blocca, lasciando la mia povera macchinuzza con le ruote anteriori proprio sopra le rotaie. "Ma cazzo!Proprio qui?Siam andati bene sino ad adesso!"."Ti immagini? Adesso si incomincia a sentire DIN-DIN-DIN e arriva il treno che ci falcia imperituro!!AHAHAHAHAHA!!!". Si incomincia a sentire DIN-DIN-DIN...il panico ci pervade...mentre ero immobile nel tentativo di far roteare le rotelle del cervello (con le sinapsi già provate, leggi su) per trovare una soluzione, il mio passeggero mi dice: "Sem...le stanghe ci stanno scendendo addosso..."....oh, cazzo...Metto in prima e sgommo nel mezzo del passaggio a livello. "Sem, battezza un binario!E speriamo in Dio!!!". Il panico è pressante...come il treno che sta arrivando...Ad un certo punto l'illuminazione: mi accorgo le le sbarre sono solo nella corsia di arrivo e, lesto come non lo ero dal 1992, faccio inversione e esco dall'altra parte...Salvi.
Passano 10 secondi di silenzio..."Pass...torniamo a casa?"."Direi di si, Sem..."
Il viaggio si conclude pensando a come fare se il treno ci avesse investito. Scappare via in Guatemala?Fingerci insani di mente?No..."Ehi, potevamo filmare col video-fonino e venderlo al TG!!!"

Thursday, November 24, 2005

La mejo gioventù...

Biblioteca di Casalecchio di Reno...qualche settimana fa...si parlava di musica.
Era un discorso anche abbastanza sensato e produttivo, quando l'emblema della nuova gioventù apre le sue idee al mondo:
"Chi?John Lennon?Quel coglione con gli occhialini?Ma faceva musica di merda, ci sarà un motivo perchè l'hanno accoppato...vedi?Tommy Vee è ancora vivo e va un casino!!"

Mi sa che il proverbio "Ai posteri l'ardua sentenza" sia un pò da rivedere...

Tuesday, November 22, 2005

Uno dei pochi testi veramente belli che ho sentito negli ultimi mesi
BAUSTELLE - "LA GUERRA E' FINITA"

Vivere non è possibile, lasciò un biglietto inutile ,
prima di respirare il gas, prima di collegarsi al caos,
e la mia amica era una stronza aveva 16 anni appena.
Vagamente psichedelica, la sua t-shirt all’epoca,
prima di perdersi nel punk, prima di perdersi nel crack,
si mise insieme ad un nazista conosciuto in una rissa....
E nonostante le bombe vicine, la fame, malgrado le mine,
sul foglio lasciò parole vere di vita:
"la guerra è finita, per sempre finita, almeno per me!"
Emotivamente instabile, viziata ed insensibile,
il professore la bollò, ed un caramba la incastrò
durante un furto all’esselunga, pianse e non le piacque affatto..
E nonostante le bombe alla televisione, malgrado le mine,
la penna sputò parole vere di vita:
"la guerra è finita, per sempre finita, almeno per me!"
E nonostante sua madre impazzita e suo padre,
malgrado Belgrado, l’america e Bush,
con una bic profumata d’attrice bruciata
"la guerra è finita!", scrisse così...

Wednesday, November 16, 2005

Uomo VS Computer

Sembrava una giornata come tante per il nostro ragazzo. Come ogni mattina era risorto dal letto per recarsi al lavoro: colazione, 10 minuti per scaldare la vecchia carretta, e poi via per un'odissea di 50 minuti per arrivare nel luogo adibito alle sue mansioni.
Erano le 9.58 quando come di routine apre quella scatoletta che gli uomini comunemente chiamano "computer", ma che per lui significava l'eterna lotta tra un povero essere umano contro un cervello ferroso, diabolico ed estremamente sadico con un'arma terribile: DREAM-WEAVER!!!!
Lo scontro parte in sordina: sino alle 12.16 sembrava che la ferraglia subisse passivamente le manipolazioni del ragazzo. Molti dei layout per il nuovo sito erano pronti...bastava soltanto un click...un semplicissimo click sull'iconcina "Salva Tutto"...il cursore si avvicina...il muscolo dell'indice era già teso per premere sul pulsantino del mouse...che a un cert punto si ferma, non rispondendo più ai comandi.
Terrore negli occhi umani. Gioia satanica nei pixel del computer.
Dopo qualche decina di secondi di tensione, una scritta taglia il filo al quale era appeso l'ultimissimo brandello di speranza del lavoratore: "DREAM-WEAVER ha compiuto un errore irreversibile. Ora si chiuderà e sono tutti cazzacci tuoi..."Sembrava che una risata grassa arrivasse dagli speaker del computer...
Finisce così l'ennesima battaglia con l'ennesimo rsultato scontato...tecnologia vince, buona volontà e spirito di sacrificio ancora battuti...
Effettivamente, era una giornata come tante altre per il nostro ragazzo.

Tuesday, November 15, 2005

Ho mangiato Eddy Guerrero...

Ecco una cosa che mi ha fatto riflettere...
"oh cool ok.. no only that, now in italy there is this trend, i mean, wrestlers are a trend, i see kids out of the schools with john cena t shirts and i don't really understand why they have to be victims to this!? they should watch to cartoons on the tv, not some fake fighters who pretend to hurt the others. i think that when you are a child you are conditionned by the others so it's not a good thing to feed children with these things. i've seen that they made the toys it's so fuckin stupid. when piggy (voivod) died, few people wrote about him, now a wrestler dies and the whole world cry. i don't understand... so i'm angry for this. piggy died of cancer and was one of the most original guitarists but maybe no one talked about him because he didn't have the toys"

Come il fenomeno mediatico riesca a dare valore a cose e persone decisamente destabilizzanti e desogettivizzanti...non voglio sminuire una morte, che è sempre un evento negativo, ma soltanto dire che le pappe di vita, ideali e valori che servono belle pronte stanno pian pianino svuotando le persone...non ci si può permettere di mangiare al ristorante per sempre, alla fine c'è il conto da pagare...e il contante non voglio essere io...

PS: magari sono stato poco esaustivo, e di ciò mi scuso...ma il sito ha finito di caricare la roba e devo tornare al lavoro...

Tuesday, November 08, 2005

Ciao! Ho scelto di diventare automa...

"Tu che fai all'uni?"
"Ingegneria civile..."
"Socmel...bella voglia...ma perchè?"
"Beh, almeno dopo ho un lavoro..."
"Vero...ma ti piace..."
"Beh...mi fa stare sicuro sul mio futuro..."

Se ne sente di gente così, vero?Di ragazzi neanche ventenni che si gettano a capofitto nel mondo del lavoro, vogliono già creare la base economica del loro domani...Ma certe volte mi fermo un attimo e rifletto: cosa una persona può intendere per "futuro"?Purtroppo spesso la risposta verte sempre più spesso su termini meramente economici, senza aver riflettuto abbastanza, a mio avviso, a se stessi, ai propri desideri di vita. Spesso me stesso in questa situazione:
Ing. Samuele Tebaldi. Giacca e cravatta. Bravo ed efficace nel suo lavoro. Apprezzato dai colleghi. Apprezzato da tutti...ma da me stesso?Passo la vita a fare un lavoro che non mi piace, per il quale ho studiato anni materie che repellevo, per il quale mi alzo ogni mattina col magone e vado a letto coi nervi a pezzi...e questo sino alla pensione. Ora mi chiedo: che realizzazione personale può dare una vita del genere?Il denaro?La posizione sociale?L'orchite?
Io sinceramente preferisco fare la mia strada in base a ciò che mi piace fare, in base a ciò che vorrò fare, senza farmi condizionare da standard sempre più presenti nella società!Preferisco tornare a casa col sorriso, con la mia Fiat usata invece che sol BMW, coi miei 300-400€ in meno al mese, ma felice di ciò che ho fatto e sicuro e convinto di ciò che farò...
Chiudendo brevemente: vedo generazioni presenti e future sempre più imbrigliate nella rete della mediocrità, trascinate da una passività della propria vita che le rende infeconde e sterili verso loro stesse. Cercano la propria realizzazione non in base alla loro soggettività, ma in base a ciò che la società richiede. Degli automi programmati in base a sogni preconfezionati che vivono come Truman nel mondo che gli è stato creato attorno.
Mi immagino un economo in letto di morte: "Che cosa ho fatto nella mia vita?...io...beh, ho fatto girare l'economia...".
Mi spiace...

Saturday, November 05, 2005

La faccia è un libro....

Come una singola espressione di una persona può essere più eloquente di 300 parole...


Step uno: l'incredulita alla notizia. Notarer il sorriso lievemente asimmetrico e gli occhi leggermente sbarrati come per dire: "Ah, che bella gag!!"



Step 2: la rassegnazione e lo scoramento,
dopo non essere riuscito a trovare una via d'uscita...
Questa effige di dolore inaspettato e di delusione nei confronti del mondo rimarra marcata a fuoco nei nostri cuori.


Step 3: il crollo fisico...
Dopo la mente, il già fragile corpo non regge all'urto emotivo...





Si ringraziano:
Federico Lazzarini: attore non protagonista
Matteo Passerini: fotografia e regia
Me: ideazione e conduttore dell'evento
Teppa: senza il cui aiuto questo post non avrebbe mai visto la luce

Col patrocinio del ministro degli Interni di San Leo, Fiasco (per conoscerlo quarda qui)

Thursday, November 03, 2005

Incontri ravvicinati del terzo tipo...

Ore 11.13...il giovine lavoratore, solo soletto nell'ufficio, sta incammellato davanti al suo computer litigando come di consueto con quello strumento di lobotomizzazione che è DreamWeaver cercando di fare qualche pagina del sito...Lo stereo suonava sereno "Gaia" di Valensia, quando...TURUTURUTUM!!!...un rumore non consueto che proviene da qualche parte non precisata...Boh, sarà uno smalvino dello stereo! E continuo arcigiulivo a inveire contro DW. Passano pochi secondo e...TURUTURUTUM!!!...drizzo le orecchie e abbasso lo stereo...veniva dal corridoio del bagno..."Bella Beppe, mi hai spaventato!"esclamo forte con la speranza che fosse il mio collega e col timore che fosse qualcun'altro...silenzio...nessuna risposta...Bisogna agire!Cosa farebbe Jessica Fleccer in questo momento?!?Dopo non aver trovato risposta alla domanda, agisco di testa mia!Furtivo e silenzioso vado nel ripostiglio, prendo la cosa più mortale che mi capita a mano (la TEMIBILISSIMA FORCELLA, terrore dei popoli), la sollevo con le mani della festa e...TURUTURUTUM!!!...mi faccio coraggio. Emulando il miglior Splinter Cell con passo felpato mi dirigo verso il corridoio...i rumori si fanno piu frequenti...azzero quasi il respiro mentre il sudore freddo mi pervade...il corridoio è vicino...il cuore va a 3000...i rumori vengono dal bagno...sono a pochi centimentri dalla porta...respiro prendendo coraggio...sto per mettere la mano alla maniglia quando il rumore termina...uff...impugno con entrambe le mani il mio oggetto di morte,conto sino a 3...1...2...TREEEE!!!!! Apro la porta di scatto e...AHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!MA SEI...un micio bellissimo!!Ma che ci fa un batuffolo di pelo come te qui dentro, eh?Fra un pò ti sfracellavo la testa!Cucicucicuci!!
Ebbene si, era solo un gatto...tremante come un budino nell'angolo del bagno. Lo spingo verso l'uscita e lo saluto, mentre a razzo va dentro un giardino. Tutto è bene quel che finisce bene...a parte il simpatico ricordino del gatto lasciato di fianco al WC...
E dopo questa tragica avventura, tutto torna alla normalità...
...DREAMWEAVER DIMMER...

Wednesday, November 02, 2005

Monsters...

La conferma che i mostri che temi non sono quelli che ti propinano i film, i vari libri horror o le maschere finte e consumistiche di Helloween...sono quelli che hai dentro, i timori, le paure verso te stesso, quello che sei, quello che farai e quello che stai facendo...
Questa "incredibile" ri-scoperta l'ho fatta proprio nella mefitica notte di Ognissanti, anno del Signore 2005. Una festa free-drink, un bordello di gente e di amici, musica e risate. Organizzo tutto con un mio amico (chiamiamolo X per evitare problematiche di varia natura): pigli la macchina e poi vengo a dormire da te (sinonimo di: mi distruggo io almeno per una volta senza il patema di dover guidare sino a casa). Tutto perfetto. Arriviamo alla festa, mascherato a dovere dal serial-killer di Scream (stra-inflazonato, vabbè...) col quale posso fare (e faccio) ogni minima cagata che mi viene in mente, rimanendo nell'anonimato e riscuotendo un discreto sucesso. Ci sono tutti, i ragazzi di Sasso, della biblio, la ragazza con cui ci stavo provando (chiamiamola Y, per la succitata motivazione). La serata passa tranquilla, vagando da una compagnia all'altra, stando con tutti e con nessuno, scherzando con questo e quell'altro, facendo da assistente sociale a un numero non indifferente di amici già oltre il confine...Alle 3 inoltrate ci raggiunge il vecchio Pass; racconti su come sono andate le varie feste, un paio di cagate per poi assentarci per una duplice missione: rifornimento sigarette (fondamentale) e soccorso presso il parcheggino di un'amica. Tempo tre quarti d'ora e torniamo alla festa (accolti da un principio di rissa), ultime risate assieme a X, Y e l'amica di Y, dopo di che tutti verso casa. In macchina:
"Allora, X, come è andata la festa?Io mi sono divertito come un ninino, a parte i sughi che ho fatto nella maschera, ma ne è valsa la..."
"Sem, mi sono fatto Y..."
...silenzio...pesante come un palazzo di 9 piani sullo stomaco...
"Mi spiace, davvero...l'ho detto anche a Y...forse non avrei dovuto farlo..."
...calmo sem...CAL-MO!!!E' tuo amico, non è da poco che ci provi con Y e se lei non c'è ancora stata non devi rivendicare nulla su nessuno...(seguono una serie di respiri per areare l'obnubilato cervello e riprendere le redini della razionalita in crollo verticale).
"Tranquillo X, non ti devi fare dei problemi...non ti devi incolpare...la colpa è solo mia...si vede che continuo a sbagliare qualcosa...che c'è qualcosa in me che tocca..."
Morale: si finisce la serata parlando di scopi nella vita, di modi di porsi (differenti in alcuni punti), di come convogliare le proprie azioni. Ma cazzo, non mi venire a dire che nel mondo si è soli e non bisogna avere rimpianti, di fare cio che si vuole e si sente che tanto rimani sempre tu con te stesso...primo,non ti sarebbe dispiaciuto quello che hai fatto, se vuoi essere coerente. Secondo, se mi reputi uno dei pochi amici dal quale si puo imparare qualcosa la tua visione della "solitaria" della vita ha delle incoerenze mostruose...forse ti vuoi illudere che puoi farcela da solo, che nulla c'è se non te stesse...da solo non sei nessuno, non hai con chi confrontarti per provare il tuo valore a te stesso, nessuno su cui appoggiarti quando cadi, nessuno con cui provare a discernere il buono e il cattivo...per evitare rimorsi (i mostri del titolo, NdA) a te stesso, ne hai creati in un amico, che da quanto dici per te è lievemente diverso da molti altri che conosci...
Sei fortunato che sei mio amico, X, che ti voglio un bene dell'anima e (come ho detto prima) non posso arrogarmi alcun diritto nei tuoi confronti...però mi hai fatto ingoiare un bel boccone, e se io fossi stato qualcun'altro, ti avrei frullato di noci, e conoscendomi mi sarei fermato moolto in la...però, per fortuna, sono io, e tu sei comunque un amico importante, quindi la cosa si puo gia considerare archiviata e senza un briciolo di rancore.
Sono stato un po prolisso, forse, ma è uno sfogo che mi ci voleva. E sto inoltre pensando di cambiare un po le mie abitudini, prendere un po di tempo per me stesso...frequentare meno assiduamente la biblio, uscire un po di meno, riflettere un poco, facendomi meno problemi a dire le cose...boh, adesso vedremo...