La conferma che i mostri che temi non sono quelli che ti propinano i film, i vari libri horror o le maschere finte e consumistiche di Helloween...sono quelli che hai dentro, i timori, le paure verso te stesso, quello che sei, quello che farai e quello che stai facendo...
Questa "incredibile" ri-scoperta l'ho fatta proprio nella mefitica notte di Ognissanti, anno del Signore 2005. Una festa free-drink, un bordello di gente e di amici, musica e risate. Organizzo tutto con un mio amico (chiamiamolo X per evitare problematiche di varia natura): pigli la macchina e poi vengo a dormire da te (sinonimo di: mi distruggo io almeno per una volta senza il patema di dover guidare sino a casa). Tutto perfetto. Arriviamo alla festa, mascherato a dovere dal serial-killer di Scream (stra-inflazonato, vabbè...) col quale posso fare (e faccio) ogni minima cagata che mi viene in mente, rimanendo nell'anonimato e riscuotendo un discreto sucesso. Ci sono tutti, i ragazzi di Sasso, della biblio, la ragazza con cui ci stavo provando (chiamiamola Y, per la succitata motivazione). La serata passa tranquilla, vagando da una compagnia all'altra, stando con tutti e con nessuno, scherzando con questo e quell'altro, facendo da assistente sociale a un numero non indifferente di amici già oltre il confine...Alle 3 inoltrate ci raggiunge il vecchio Pass; racconti su come sono andate le varie feste, un paio di cagate per poi assentarci per una duplice missione: rifornimento sigarette (fondamentale) e soccorso presso il parcheggino di un'amica. Tempo tre quarti d'ora e torniamo alla festa (accolti da un principio di rissa), ultime risate assieme a X, Y e l'amica di Y, dopo di che tutti verso casa. In macchina:
"Allora, X, come è andata la festa?Io mi sono divertito come un ninino, a parte i sughi che ho fatto nella maschera, ma ne è valsa la..."
"Sem, mi sono fatto Y..."
...silenzio...pesante come un palazzo di 9 piani sullo stomaco...
"Mi spiace, davvero...l'ho detto anche a Y...forse non avrei dovuto farlo..."
...calmo sem...CAL-MO!!!E' tuo amico, non è da poco che ci provi con Y e se lei non c'è ancora stata non devi rivendicare nulla su nessuno...(seguono una serie di respiri per areare l'obnubilato cervello e riprendere le redini della razionalita in crollo verticale).
"Tranquillo X, non ti devi fare dei problemi...non ti devi incolpare...la colpa è solo mia...si vede che continuo a sbagliare qualcosa...che c'è qualcosa in me che tocca..."
Morale: si finisce la serata parlando di scopi nella vita, di modi di porsi (differenti in alcuni punti), di come convogliare le proprie azioni. Ma cazzo, non mi venire a dire che nel mondo si è soli e non bisogna avere rimpianti, di fare cio che si vuole e si sente che tanto rimani sempre tu con te stesso...primo,non ti sarebbe dispiaciuto quello che hai fatto, se vuoi essere coerente. Secondo, se mi reputi uno dei pochi amici dal quale si puo imparare qualcosa la tua visione della "solitaria" della vita ha delle incoerenze mostruose...forse ti vuoi illudere che puoi farcela da solo, che nulla c'è se non te stesse...da solo non sei nessuno, non hai con chi confrontarti per provare il tuo valore a te stesso, nessuno su cui appoggiarti quando cadi, nessuno con cui provare a discernere il buono e il cattivo...per evitare rimorsi (i mostri del titolo, NdA) a te stesso, ne hai creati in un amico, che da quanto dici per te è lievemente diverso da molti altri che conosci...
Sei fortunato che sei mio amico, X, che ti voglio un bene dell'anima e (come ho detto prima) non posso arrogarmi alcun diritto nei tuoi confronti...però mi hai fatto ingoiare un bel boccone, e se io fossi stato qualcun'altro, ti avrei frullato di noci, e conoscendomi mi sarei fermato moolto in la...però, per fortuna, sono io, e tu sei comunque un amico importante, quindi la cosa si puo gia considerare archiviata e senza un briciolo di rancore.
Sono stato un po prolisso, forse, ma è uno sfogo che mi ci voleva. E sto inoltre pensando di cambiare un po le mie abitudini, prendere un po di tempo per me stesso...frequentare meno assiduamente la biblio, uscire un po di meno, riflettere un poco, facendomi meno problemi a dire le cose...boh, adesso vedremo...